Oppo Find X9 Ultra torna alle origini: il 10x ottico che sfida le reflex

Gli smartphone top di gamma hanno ormai quasi tutti uno zoom ottico dedicato, ma nella maggior parte dei casi ci fermiamo a 4× o 5×. Quando proviamo ad avvicinare davvero un soggetto lontano, spesso entra in gioco lo zoom digitale, con il risultato che i dettagli crollano. Addirittura alcuni brand, vedi Samsung, hanno abbandonato il 10x ottico regredendo ad un ingrendimento molto inferiore.

OPPO con Find X9 Ultra prova a spostare l'asticella più in alto, portando su un telefono un teleobiettivo Hasselblad da 50 megapixel con vero zoom ottico 10×. Una soluzione che punta a unire la qualità di un sensore ad alta risoluzione con la portata di un teleobiettivo lungo, senza trasformare lo smartphone in un "mattone". Per molti sensi è un ritorno alle origini, quando nel 2019 lanciò per prima uno zoom ottico 10x con Reno 10x Zoom.

La maggior parte dei telefoni che promettono ingrandimenti oltre il si affida a un mix di ottica e zoom digitale. Nel caso del Find X9 Ultra, OPPO parla, attraverso la voce di Pete Lau, invece di un 10× nativo: l'ingrandimento arriva direttamente dall'obiettivo, non da un ritaglio aggressivo dell'immagine.

Il sensore da 50 megapixel lavora a piena risoluzione proprio a 10×, e questo permette anche di spingersi fino a 20× mantenendo una qualità dichiarata di tipo ottico tramite crop. In pratica, la fotocamera usa i tanti megapixel disponibili per ritagliare il centro dell'immagine senza dover inventare dettagli via software.

Per ottenere un vero 10× servirebbe un obiettivo fisicamente molto lungo, incompatibile con lo spessore di uno smartphone. Per aggirare il problema, OPPO ha sviluppato una struttura a periscopio con quello che definisce Quintuple Prism Reflection Periscope, cioè un sistema di cinque riflessioni interne.

La luce entra nel modulo e rimbalza cinque volte all'interno del prisma, allungando virtualmente il percorso ottico e permettendo lo zoom 10× pur mantenendo il telefono relativamente sottile. Secondo l'azienda, questo schema riduce la lunghezza ottica complessiva di circa 30% rispetto a una soluzione tradizionale con la stessa portata.

Ogni riflessione in più in un sistema ottico può introdurre perdita di luce e riflessi indesiderati. Per contenere questi effetti, OPPO ha progettato quella che chiama Pristine Optical Path Architecture, una struttura che punta a mantenere il percorso della luce il più pulito possibile.

Il prisma è composto da tre elementi separati da un diaframma a scala nanometrica e da una particolare camera d'aria interna. Questi accorgimenti, sempre secondo i dati forniti, riducono la luce parassita fino a 99,999%, in modo che al sensore arrivi un segnale quanto più possibile "pulito". È un approccio molto ingegneristico, che va nella direzione di limitare flare e aloni nelle scene più critiche.

A 10× basta un minimo movimento della mano per trasformare l'inquadratura in una vibrazione continua. Nei classici periscopi, la stabilizzazione ottica lavora spesso direttamente sul prisma, ma con una struttura a cinque riflessioni questo schema diventa poco praticabile.

Per questo OPPO introduce una stabilizzazione a spostamento del sensore (Sensor Shift): invece di muovere le lenti, si muove il sensore che registra l'immagine. L'azienda parla di un range di compensazione molto ampio, pensato per mantenere il mirino più fermo possibile non solo a 10×, ma anche quando si spinge lo zoom fino a 20×.

Un modulo con prisma, lenti e sensore così complesso richiede un allineamento molto preciso. OPPO descrive un processo di Triple Active Optical Alignment (AOA), cioè una calibrazione attiva in tre fasi durante l'assemblaggio.

Telecamere di controllo ad alta precisione regolano in tempo reale la posizione di lente, sensore e prisma, per ottenere il miglior allineamento ottico possibile. L'obiettivo è ridurre difetti come perdita di nitidezza ai bordi o piccoli disallineamenti che, con uno zoom 10×, diventerebbero subito evidenti.

OPPO Find X9 Ultra dovrebbe quindi avere uno zoom da record, sfruttando le tecnologie sopra descritte per battere sul campo tutti i concorrenti, anche senza usare un teleconvertitore. Lo smartphone però non è ancora ufficiale e pertanto rimane ancora molto da scoprire per uno degli smartphone più attesi del momento.

L'articolo Oppo Find X9 Ultra torna alle origini: il 10x ottico che sfida le reflex sembra essere il primo su Smartworld.

Techy Pranav PKD ARTTechy Pranav PKD ARTTechy Pranav PKD ARTTechy Pranav PKD ARTTechy Pranav PKD ARTTechy Pranav PKD ARTTechy Pranav PKD ARTTechy Pranav PKD ARTTechy Pranav PKD ARTTechy Pranav PKD ARTTechy Pranav PKD ARTTechy Pranav PKD ART
Techy Pranav PKD ARTTechy Pranav PKD ARTTechy Pranav PKD ARTTechy Pranav PKD ARTTechy Pranav PKD ARTTechy Pranav PKD ARTTechy Pranav PKD ARTTechy Pranav PKD ARTTechy Pranav PKD ART